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    Cosa devo fare per aprire un'attività artigiana?
    Se ho due attività posso avere due numeri di Partita Iva?
    Quali sono i vantaggi e gli svantaggi se intendo svolgere l'attività come Ditta Individuale?
    Quali sono i vantaggi e gli svantaggi se intendo svolgere l'attività come Società?
    Che requisiti servono per aprire un'attività artigiana?
    Se sono dipendente, posso aprire una ditta artigiana?
    Per aprire una ditta artigiana, ho bisogno di autorizzazioni comunali o altro?
    Se sono iscritto come artigiano posso aggiungere un'attività di commercio?
    Aprire una ditta individuale è uguale ad aprire una società?
    I tempi di iscrizione sono molto lunghi?
    Se sono socio di una società posso essere anche titolare di una ditta individuale?
    Posso uscire da una società in qualsiasi momento?
    Posso cessare in qualsiasi momento la mia attività? Ci sono dei vincoli?
    Posso far lavorare con me un mio parente? Come devo fare? Lo devo assumere?



    Cosa devo fare per aprire un'attività artigiana?

    E' importante individuare con precisione il tipo di attività,in primo luogo per accertare che sia effettivamente un'attività artigiana e poi per collocarla, se si tratta di attività particolari (impiantisti, autoriparatori, parrucchieri, imprese di pulizia, autotrasportatori, ecc) nell'area regolamentata da eventuali leggi di settore ( L. 46/90, L. 122/92, L. 82/94, ecc).

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    Se ho due attività posso avere due numeri di Partita Iva?

    No, la partita Iva sarà la stessa. Potrà comunicare all'Ufficio delle Entrate, l'esercizio delle due attività, dichiarando due codici attività. Infatti ad ogni tipo di attività corrisponde un codice; chi intende esercitare più attività può elencare nel modello apposito, tutti i codici necessari. Per talune di esse, è obbligatorio tenere la contabilità separata.

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    Quali sono i vantaggi e gli svantaggi se intendo svolgere l'attività come Ditta Individuale?

    La forma di Ditta Individuale ha il vantaggio di costituirsi e proseguire con minori adempimenti burocratici e non avendo soci, non si corre il rischio di incomprensioni.
    L'esercizio come Ditta Individuale ha lo svantaggio dell'imputazione diretta di tutto il risultato d'esercizio. Non è poi da sottovalutare la responsabilità illimitata dell'imprenditore.

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    Quali sono i vantaggi e gli svantaggi se intendo svolgere l'attività come Società?

    Dipende dal tipo di società.
    Le Società di Persone ossia, la Società in Nome Collettivo (Snc) e la Società in Accomandita Semplice (Sas) hanno il pregio di essere sottoposte a minori adempimenti burocratici e contabili (anche se maggiori rispetto alla Ditta Individuale).
    D'altro canto i soci mantengono la responsabilità illimitata della gestione della società (ad eccezione dei soci accomandanti nella Sas, ossia quelli privi del potere di amministrazione). Inoltre rispetto alle Società di Capitali, il reddito va imputato e tassato in capo ai soci, in rapporto alle proprie quote. Altro difetto è la possibilità di possibili incomprensioni tra i soci con diretti risvolti sull'attività sociale.
    I vantaggi delle Società di Capitali, ossia la Società per Azioni (Spa), la Società a Responsabilità Limitata (Srl), la Società in Accomandita per Azioni, sono la responsabilità da parte dei soci limitatamente al proprio conferimento, e la tassazione del reddito direttamente in capo alla società e non ai soci.
    Gli svantaggi sono i maggiori adempimenti burocratici e contabili, e la possibilità di incomprensioni tra i soci. Altro inconveniente è l'obbligatoria costituire di un capitale, di ammontare diverso a seconda del tipo di società.

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    Che requisiti servono per aprire un'attività artigiana?

    Per l'iscrizione di un'attività Imprese Artigiane, devono sussistere i requisiti previsti dalla L. 443/85. Tali requisiti consistono nella prevalenza del lavoro anche manuale del titolare e di eventuali famigliari coadiuvanti. Se non sono presenti questi requisiti, è comunque possibile svolgere l'attività ma l'impresa, in tal caso viene iscritta al Registro Imprese come Piccola Media Impresa.
    Inoltre, la L. 443/85 prevede, per alcune attività, anche dei requisiti tecnico-professionali (titolo di studio, precedenti esperienze lavorative, ecc) e specifiche capacità economico-finanziarie (possesso c/c bancario, assenza di procedimenti giuridico - finanziari, ecc) richiesti dalle eventuali leggi di settore ( L. 122/92, L. 46/90, L. 82/94, ecc).

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    Se sono dipendente, posso aprire una ditta artigiana?

    Se il titolare è regolarmente assunto con i libretti, bisogna verificare per quante ore è assunto poiché le ore lavorate come titolare di impresa artigiana devono essere superiori a quelle lavorate come dipendente, In caso contrario la ditta non è iscrivibile all'Albo Imprese Artigiane per mancanza del requisito di prevalenza richiesto dalla L. 443/85; la ditta verrà iscritta al registro Imprese.
    Nel momento in cui avviene il licenziamento il titolare ha l'obbligo di iscrizione all'Albo Imprese Artigiane, se attività artigiana.

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    Per aprire una ditta artigiana, ho bisogno di autorizzazioni comunali o altro?

    Non tutte le tipologie di attività richiedono autorizzazioni.
    Tutte le lavorazioni svolte in appositi laboratori, con l'ausilio di attrezzature elettriche, necessitano dell'autorizzazione sanitaria rilasciata dall'Ufficio di Igiene (falegnami, sarte, autoriparatori, ecc) successiva all'iscrizione presso la C.C.I.A.A.
    Per alcune attività (pasticcerie, gelaterie, pizza al taglio, gastronomie, ecc) l'autorizzazione sanitaria? deve essere preventiva all'iscrizione presso la C.C.I.A.A.
    Altre attività, quali parrucchieri ed estetica, necessitano obbligatoriamente della preventiva autorizzazione comunale.

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    Se sono iscritto come artigiano posso aggiungere un'attività di commercio?

    Se l'attività prevalente rimane quella per cui si è iscritti all'Albo Imprese Artigiane, si deve comunicare l'aggiunta del commercio al Registro Imprese, previa richiesta dell'autorizzazione comunale.
    Se si tratta di vendita al dettaglio di prodotti NON ALIMENTARI, non è più necessario essere in possesso di requisiti tecnici e di conseguenza dell'iscrizione al REC (Registro Esercenti il Commercio), in quanto dal 24.04.1999. (con D. L.vo 114/98 "Riforma del Commercio) è stata applicata la liberalizzazione delle licenze; diversa la situazione se trattasi di commercio al dettaglio di prodotti ALIMENTARI, per cui sono richiesti requisiti tecnici e l'iscrizione al REC.

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    Aprire una ditta individuale è uguale ad aprire una società?

    No, in quanto per iniziare un'attività sotto forma di ditta individuale è semplicemente necessario essere in possesso di carta di identità, codice fiscale, eventualmente di permesso di soggiorno (per cittadini extra comunitari).
    Per quanto riguarda una società è invece fondamentale rivolgersi ad un notaio per la costituzione della società stessa; senza tale atto è impossibile iscriversi all'Albo Imprese Artigiane. La costituzione di una società implica quindi, maggiori costi di apertura e tempi burocratici di presentazione più dilatati.

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    I tempi di iscrizione sono molto lunghi?

    Per presentare le pratiche di iscrizione (C.C.I.A.A., IVA, INAIL) di una nuova ditta, non è necessaria più di una settimana per le ditte individuali o per quelle attività che non richiedono permessi particolari. In caso di autorizzazioni è necessario attendere il tempo di evasione della pratica da parte dell'Istituto in questione (Comune, Ufficio di Igiene, Albo c/terzi, ecc).
    Per le società i tempi si allungano, poiché si rende necessario attendere i tempi burocratici richiesti dal notaio per la costituzione della società stessa e per il deposito dell'atto costitutivo. L'iscrizione all'IVA e all'INAIL sono immediate, mentre per l'Albo Imprese Artigiane bisogna attendere l'iscrizione definitiva in seguito all'accoglimento della pratica da parte della CPA (Commissione Provinciale per l'Artigianato), tenendo conto che quest'ultima ha 60 giorni di tempo per vagliare le pratiche.

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    Se sono socio di una società posso essere anche titolare di una ditta individuale?

    Una persona titolare di una ditta individuale artigiana, regolarmente iscritta all'Albo Imprese Artigiane, può essere socio di capitale in una società artigiana ma non può nella stessa prestare opera, a meno che non cancelli la ditta individuale dall'Albo Imprese Artigiane (iscrivendola al Registro Imprese).
    In pratica, una stessa persona non può avere due posizioni artigiane, come titolare e come socio prestatore d'opera.

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    Posso uscire da una società in qualsiasi momento?

    Bisogna distinguere tra socio di capitale o socio prestatore d'opera.
    Nel primo caso, è necessario fare la modifica d'atto costitutivo dal notaio e darne comunicazione all'IVA (il socio di capitale non ha posizione artigiana, INPS e INAIL).
    Bisogna comunque tenere presente che le società per essere artigiane devono essere in possesso di specifici requisiti:
    • Per le S.n.c. il numero minimo dei soci è due e la maggioranza dei soci (50+1) deve prestare opera;
    • per le S.a.s. deve essere presente almeno un socio accomandatario e un'accomandante (dove l'accomandatario presta opera e l'accomandante è un socio di capitale);
    • per le società di capitali il discorso è più complesso; in ogni caso solo le S.r.l. Unipersonali e le S.r.l. pluripersonali possono essere artigiane.
    Nel caso di un socio prestatore d'opera, bisogna recedere dalla qualità di socio - davanti al notaio - e successivamente darne comunicazione all'IVA, all'INAIL, C.C.I.A.A, Albo Imprese Artigiane e INPS.

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    Posso cessare in qualsiasi momento la mia attività? Ci sono dei vincoli?

    Per cessare l'attività non ci sono limitazioni burocratiche; è necessario darne semplicemente comunicazione alla C.C.I.A.A., l'IVA e INAIL.
    Maggiori problemi si riscontrano nei disbrighi fiscali. Bisogna distinguere tra ditte che operano con contabilità semplificata e da quelle che invece operano con contabilità ordinaria; è importante che la situazione contabile della ditta sia chiusa definitivamente e non ci siano debiti e/o crediti ancora aperti.

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    Posso far lavorare con me un mio parente? Come devo fare? Lo devo assumere?

    I parenti possono lavorare nell'impresa ma l'INPS non accetta l'assunzione come dipendente di un parente, poiché temono che si tratti di un'assunzione fittizia.
    Si può però iscrivere il parente (fino al terzo grado) come coadiuvante.
    Si deve procedere all'iscrizione all'Albo Imprese Artigiane, all'INAIL e all'INPS inserendo nella ditta in questione i dati del parente che si intende far lavorare. In questo modo il titolare dovrà pagare per il coadiuvante i contributi INPS e il versamento INAIL per un importo uguale a quello versato per se stesso.

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