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Riduzione dal 10% al 4% della ritenuta
Ridotta dal 10% al 4% la ritenuta da operare sui bonifici destinati al pagamento delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie o per il risparmio energetico, che danno la possibilità di usufruire delle detrazioni, rispettivamente, del 36% e del 55%. La novità è contenuta nell’articolo 23, comma 8 del DL 98 “Manovra Correttiva” del 06.07.2011 e pubblicato in G.U. il 06.07.2011 che modifica l’art. 25 del D.L. n. 78/2010. La misura è finalizzata alla riduzione degli oneri posti a carico delle imprese artigiane che si sono visti ridurre la liquidità per effetto dell’applicazione, dal 1° luglio 2010, di una ritenuta pari al 10%. Si ricorda, che la ritenuta si applica a titolo d’acconto dell’imposta sul reddito (IRPEF o IRES) dovuta dai beneficiari, con obbligo di rivalsa, all’atto dell’accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti. Sono obbligati a operare la ritenuta le banche e le Poste Italiane S.p.A., che dovranno poi: • versare la ritenuta d’acconto con modello F24, utilizzando l’apposito codice tributo “1039”, entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui la ritenuta stessa è stata effettuata; • rilasciare al beneficiario del bonifico la certificazione delle somme erogate e delle ritenute operate entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui le somme sono state corrisposte; • indicare i dati relativi al beneficiario, le somme accreditate e la ritenuta effettuata nel modello 770 relativo al periodo d’imposta in cui è stata effettuata la ritenuta stessa. Inoltre, stante l’impossibilità per le banche e le poste di conoscere l’aliquota Iva applicata sulle prestazioni, l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 40/E/2010 ha chiarito che ai fini dello scorporo dalla base imponibile, si deve tener conto dell’aliquota Iva nella misura pari al 20%. Di conseguenza, la ritenuta d’acconto si applica su una base imponibile costituita dall’importo del bonifico meno l’IVA al 20%. Inoltre, con il Decreto Sviluppo n. 70/2011, convertito ora in Legge è stata anche abolita la comunicazione di inizio lavori a Pescara, per ottenere la detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie. Nelle fatture dei lavori eseguiti, non è più necessaria l'indicazione separata del costo della manodopera impiegata. Importante traguardo per le imprese installatrici aderenti alla Confartigianato che grazie alla battaglia dell’associazione incassano nella manovra finanziaria un risultato di peso. Nella nuova manovra di Tremonti infatti, è compresa la norma che riduce dal 10% al 4% la ritenuta d’acconto alla fonte applicata dalle banche e dalle poste sui bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagano le imprese esecutrici dei lavori. Come noto, il DL 78/2010 aveva introdotto, a partire dal 1° luglio 2010, una ritenuta del 10% sui bonifici disposti da contribuenti, che ordinano lavori di ristrutturazione o interventi di riqualificazione energetica per poi usufruire dei relativi bonus, in favore delle imprese esecutrici. Tale norma è stata aspramente contestata da Confartigianato ad ogni livello e insieme a tutte le altre associazioni di categoria iniziò un lungo e difficile confronto con il Ministero dell’Economia per ottenere una riduzione della percentuale della ritenuta. Oggi, grazie anche e soprattutto al lavoro svolto dalla Confartigianato ed in particolare dall’Ufficio Politiche Fiscali, Confartigianato ha raggiunto l’obiettivo nell’interesse esclusivo delle imprese.
(8 luglio 2011)
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